CIAO da Tramonti

La Val Tramontina è l'angolo verde smeraldo delle Dolomiti Friulane dove, grazie all'Associazione Cemont e alla direzione artistica di Creazioni Indigeste, per il secondo anno si è trasformata in luogo di incontro per disegnatori da Italia e Slovenia, ai quali è stato chiesto di illustrare ventisei cartoline con i paesaggi, le storie e le tradizioni dei Comuni di Tramonti di Sotto e Tramonti di Sopra.
 

La tematica che mi è stata proposta è quella degli "stagnini", mestiere completamente scomparso ma durato oltre 250 anni, che consisteva nel riparare gli utensili da cucina in rame. dopo carnevale partivano dalla valle, rientrando poco prima di Natale. una vita nomade, consumata giorno e notte all'aperto, a piedi o in bicicletta, dormendo nelle stalle in campagna o sotto i portici in città: gli stagnini portavano con sé i ragazzini per insegnargli il mestiere parlando l'arvâr, un gergo inventato da loro, nato per comunicare senza preoccupazione di essere capiti da alcuno.



Un plauso che va agli organizzatori è quello di valorizzare due piccoli paesi, non ancora toccati dal turismo di massa, che nel passato povero possono oggigiorno riscoprire la propria identità, fatta di luoghi e valori semplici che vengono attualizzati grazie all'illustrazione contemporanea di cartoline, che il visitatore estivo riceve in regalo e che a sua volta può spedire ai propri cari, in tempi in cui è sempre più raro vedersi recapitare un pensiero scritto a mano...CIAO da Tramonti





IL GAZZETTINO DI PORDENONE 22.5.2024

L'articolo è stato pubblicato sul Gazzettino di Pordenone  in occasione della rassegna di illustrazione "Ciao da Tramonti" in Val Tramontina.

"CIAO DA TRAMONTI" FESTA DEI GIOVANI DISEGNATORI

Da giovedì 23 a sabato 25 maggio si terrà la seconda edizione di "Ciao da Tramonti", rassegna dedicata all'illustrazione che coinvolgerà l'intera Val Tramontina. Promossa e organizzata da Associazione Cemont e Creazioni Indigeste, l'iniziativa ha visto il lancio di un concorso nazionale per disegnatori under 35 sul tema delle Agane, mentre un selezionato gruppo di artisiti di fama internazionale è stato incaricato di illustrare con il proprio segno angoli e scorci della valle, dall'Aquila del Frascola alle Pozze Smeraldine e altri soggetti curiosi della vallata, come l'abito nuziale tramontino del 1700 e la corsa Three Lakes Trail, reinterpretati dallo stile inconfondibile di questi artisti di fama nazionale e internzaionale. I loro lavori insieme si aggiungono a quelli dei vincitori del concorso e alle opere di cinque autori sloveni, coinvolti in vista dell'appuntamento con Nova Gorica-Gorizia capitale europea della cultura 2025. Le opere, oltre che in mostra alla Casa della Conoscenza fino al 30 giugno, sono raccolte in un elegante cofanetto distribuito gratuitamente contenente tutti i disegni in cartolina completati dalle biografie degli artisti e le descrizioni dei vari soggetti anche in friulano, sloveno, inglese.

Il programma prevede giovedì 23 alle 18:30 in Municipio a Tramonti di Sopra, la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso sulle Agane, venerdì 23 appuntamento al Camping Bosco Bandito a Tramonti di Sotto per una performance di disegno "live" e un concerto di Discoteca Tropicale . Sabato 25 dalle ore 15:30 in Pro Loco Valtramontina incontro con Testi Manifesti, noto grafico che ha realizzato per l'occasione un poster dedicato alla valle, mentre alle 17:30 alla Casa della Conoscenza di Tramonti di Sotto, taglio del nastro per la mostra. La serata prosegue con disegni e dediche per grandi e piccoli con gli artisti ospiti e un concerto finale con i ritmi balcanici della band Il disadattato e la sua orchestra accompagnato dai sapori locali, sempre nei locali della Pro Loco.

A disegnare per grandi e piccoli all'inaugurazione, una rappresentanza delle matite che hanno partecipato al progetto, tra cui Matteo Alemanno, docente dell'Accademia delle Belle Arti e fumettista autore di bestseller in Francia, l'illustratore milanese Alberto Casagrande fresco vincitore a New York della medaglia della Società degli illustratori, i friulani Paolo Primon, Samantha Gerolin e Valentina Marcuzzo, il fumettista trentino di lingua ladina Manuel Riz e il catanese Giuliano Cangiano autore di vari graphic novel.

XKI

XKI è una spilla che ho creato per la stagione invernale 2023/24, prendendo spunto dal logo del social network X, utilizzato per lo scambio di notizie e messaggi rapidi, che da alcuni mesi ha sostituito il precedente twitter.

Nel mio caso ho denominato XKI il "primo social network d'alta quota", che consente alle persone di comunicare fra loro nei momenti di pausa durante l'attività sciistica, non utilizzando alcuna app o mezzo tecnologico come gli abituali social, ma solo con l'incontro diretto tra individui che hanno la comune passione per lo sci.

 

Molto spesso nel corso dell’adrenalinica attività sciistica, si è meno imbarazzati nel far conoscenza o scambiarsi due battute con degli estranei, probabilmente anche grazie all’aria pungente, incantati dalla bellezza del paesaggio o eccitati dalle proprie performance lungo i ripidi pendii.

Durante quest’inverno ho avuto modo di chiacchierare con molti sciatori durante la coda all’impianto, la salita in seggiovia o compresso in funivia, seduto a tavola nel rifugio o all’après ski; così in quegli intervalli, che solitamente sfrutto per adocchiare lo smartphone, si è sostituito lo sguardo e la voce delle persone che avevo di fronte, creando una reale interazione, che si è di volta in volta conclusa consegnando al mio interlocutore la spilla di XKI, che potrà portare appuntata con sé fino allo scioglimento primaverile delle piste da sci.










CONSCRIC 05

 
 
Un tempo, il tradizionale rito di passaggio dei giovani nella società degli adulti, avveniva nei paesi della Val di Fassa fra 6 e 8 dicembre. Per il gruppo dei CONSCRIC era un momento molto atteso, viste le ristrettezze economiche e le rare occasioni di far festa durante il resto dell’anno, che però comportava anche l’impegno di presenziare a diverse cerimonie e processioni nei mesi a seguire.
 
 
Nel corso degli anni la tradizione di indossare il cappello con i fiori e nastri colorati è rimasta viva in valle, anche se ha lasciato il posto ad altri momenti più di svago e di incontro fra coetanei, piuttosto che a funzioni cristiano-religiose.
 
 
Di questo e molto altro, si è parlato il 9 dicembre all’appuntamento annuale che il Museo Ladin de Fascia dedica ai CONSCRIC, al quale sono stato invitato a partecipare, insieme a diverse generazioni di donne e uomini, raccontando la nostra esperienza passata e della trasformazione del rito nel corso del tempo.
Per l’occasione ho realizzato una stampa dedicata ai CONSCRIC del 2005, dove l’immagine riprende il nuovo modo di interpretare e comunicare questo particolare momento da parte della generazione contemporanea.
 

MI PIACE

Negli ultimi anni, all’interno della nostra quotidianità, si è diffuso sempre più prepotentemente l’utilizzo dei “social” che spesso influiscono sul nostro umore, pensieri e aspettative giornaliere. Il rituale di postare più o meno regolarmente immagini o testi, e la conseguente attesa di ricevere l’approvazione del famigerato MI PIACE, molto spesso avviene fra le pareti domestiche in momenti in cui vogliamo rilassarci e svagarci, anche con contenuti più leggeri, dopo una giornata di lavoro o di studio.

In particolar modo il riscuotere un numero maggiore o minore di MI PIACE induce sempre più il fruitore ad una dipendenza da notifica e da gratificazione, portando spesso i soggetti più fragili ad affidare il valore di sè virtualmente alla rete.

 
Il progetto che ho divulgato sul canale instagram @dolomites.show ha avuto l’intento di coinvolgere e provocare il follower che, dopo aver seguito delle precise indicazioni, è stato invitato ad uscire dal proprio tepore casalingo, per andare a prendersi il MI PIACE in una zona fuori dal paese, a piedi, in mezzo alla neve ad una temperatura sottozero; con l’intento di smuovere il corpo ed il pensiero nel ricercare e ricevere un “vero” MI PIACE. 

Pur non sapendo esattamente cosa avrebbero rinvenuto in quel luogo, le persone più motivate e propense a stare al gioco, arrivati a destinazione si sono ritrovati nel bel mezzo di un prato innevato davanti ad un alberello, con appesi gli ambiti MI PIACE, ovvero veri e propri biscotti a forma di cuore da gustare nelle fredde giornate invernali.

 
Il progetto MI PIACE ha reso complice e protagonista lo spettatore di @dolomites.show, che si è portato a casa il suo “vero” e meritato MI PIACE, non banalmente ricevendolo sul proprio schermo, ma muovendosi nella natura utilizzando i propri sensi. Ringrazio tutti i partecipanti a questa “azione” che hanno reso reale una prassi abitualmente virtuale.