MENDRET "La biro pizochenta"

 
 
"La biro pizochenta" è un programma di Matilde Gazzini e a cura di Anna Mazzel, andato in onda sulla RAI Tv Ladinia il 2 giugno 2026.

L'argomento trattato riguarda la realizzazione di vignette satiriche settimanali per il giornale in lingua ladina La Usc di Ladins, la pubblicazione del libro "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci" e la mostra delle tavole originali presso il Museo Ladin de Fascia a San Giovanni di Fassa/Sèn Jan.

FRANZ DANTONE PASCALIN - Libro illustrato

 

Il libretto illustrato dedicato a Franz Dantone Pascalin, è il quinto numero di una collana di libri brevi, semplici, autentici nati per raccontare le vicende dei personaggi che hanno fatto e scritto la storia della Val di Fassa.

 

Franz Dantone Pascalin (1839 - 1909) è stata una personalità vivace e anticonformista che grazie al suo entusiasmo ha portato avanti una visione nuova e altenativa per la valle, non solo come primo fotografo delle Dolomiti, ma anche in molti settori della società del suo tempo, nella vita culturale, nel volontariato e nell'economia.

In collaborazione con l'Istituto Culturale Ladino "Majon di Fascegn", e su testi della sua Direttrice Sabrina Rasom, ho realizzato le illustrazioni dei momenti più salienti della sua vita oltre ad alcuni box eslpicativi che narrano il contesto sociale e le personalità come Theodor Christomannos o Carl Felix Wolff, con le quali il Pascalin ha collaborato. 




Franz Dantone Pascalin vel te dir vèlch

 

Il 22 maggio 2026 presso il Cinema Teatro Marmolada di Canazei, in collaborazione con l'Istituto Culturale ladino "Majon di Fascegn", è stata dedicata una serata a Franz Dantone Pascalin, uno dei personaggi che fra '800 e '900 ha segnato l'identità sociale e culturale della Val di Fassa.

 

Nella prima parte dell'evento è stato presentato il libro della colllana "Jent de Fascia" con all'interno le mie illustrazioni realizzate sui testi di Sabrina Rasom; è seguito lo spettacolo teatrale: "Franz Dantone Pascalin vel te dir vèlch" della regista Ilaria Chiocchetti.

TRAIL 1.6.2026

 

Questo servizio televisivo, a cura della giornalista Valentina Redolfi della RAI Ladinia di Bolzano, è andato in onda sul TG Ladino Trail il 1 giugno 2026 in occasione della presentazione del libro illustrato dedicato a Franz Dantone Pascalin presso il Cinema Teatro Marmolada di Canazei.

TGR RAI di Trento 28.4.2026

 

Questo servizio televisivo, a cura del giornalista Luca Bindi della sede RAI di Trento, è andato in onda sul TGR il 28 aprile 2026 in occasione dell'uscita del libro "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci" e del Premio Itas.

"IL PENDIO BIANCO" Trento Film Festival

 
Domenica 3 maggio 2026 sono stato invitato a presentare in Piazza Fiera "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci" presso lo spazio T4FUTURE, sezione indipendente del Trento Film Festival dedicata alle nuove generazioni; la conduzione è stata curata da Valentina Rovro (responsabile della comunicazione Premio ITAS) che ha dialogato insieme a me con uno sguardo rivolto sia al contesto sociale in cui sono ambientate le storie del libro, ma anche alle criticità del turismo di massa contemporaneo.
 


Organizzata per la prima volta nel 1987, Montagna Libri è l'annuale vetrina internazionale di editoria di montagna. Ogni anno tutte le pubblicazioni iscritte vengono esposte in un grande salone allestito nel centro storico di Trento, in concomitanza con la rassegna cinematografica.
Un'esposizione in cui il pubblico degli appassionati può scoprire, sfogliando e consultando liberamente le copie in esposizione, tutte le novità editoriali degli ultimi 15 mesi legate ai temi della montagna, dell'esplorazione, dell'avventura, delle culture delle terre alte, del cambiamento climatico, della natura. 


PREMIO ITAS del Libro di Montagna 2026

  

Il Premio ITAS del Libro di Montagna è un concorso letterario che ha lo scopo di valorizzare la cultura e i valori della montagna, premiando di anno in anno opere edite che riguardino ambiente, persone, società nei territori montani. Nato nel 1971, è il primo premio letterario in Italia e tra i primi al mondo concepiti con questa specifica destinazione. Ancora oggi è un punto di riferimento indiscusso nel panorama nazionale e internazionale per tutti coloro che si occupano, o si interessano di letteratura di montagna.

Il premio si articola in cinque sezioni ed "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci" (Diabolo Edizioni) è risultato il vincitore della sezione "Libri per ragazzi" dell'edizione 2026.

 
 

Domenica 26 aprile si è tenuta la premiazione al Teatro Sociale nell'ambito del Trento Film Festival in presenza del presidente di giuria Enrico Brizzi e della giornalista Maria Concetta Mattei.

TRAIL 27.4.2026

 

Questo servizio televisivo, a cura della giornalista Cecilia Mazzel  della RAI Ladinia di Bolzano, è andato in onda sul TG Ladino Trail il 27 aprile 2026 in occasione della premiazione del Premio ITAS del libro di montagna, presso il Teatro Sociale di Trento.

L'ADIGE 31.3.2026

L'articolo dell'Adige parla dei titoli selezionati per il Premio ITAS del libro di montagna in occasione del Trento Film Festival.

"IL PENDIO BIANCO" Recensione di LUCA CENA

 

Luca Cena è un libraio antiquario, divulgatore e scrittore. Nel 2019 fonda a Torino la White Lands Rare books una libreria specializzata in libri rari, prime edizioni, mappe e stampe antiche. La sua missione è quella di tramandare la conoscenza da una generazione all'altra creando un ponte fra il passato e il futuro, preservando il patrimonio letterario per gli appassionati e i collezionisti.

Per questo motivo ha scelto di abbracciare il mondo digitale attraverso Instagram, TikTok ed il canale YouTube dove porta la magia dei libri e la storia direttamente nelle mani delle persone. Attraverso video ed immagini svela i segreti dei libri più rari, raccontando aneddoti storici e offrendo uno sguardo dietro le quinte del suo lavoro di antiquario.

Durante la mia tappa torinese nel dicembre 2025, per la presentazione del "Pendio bianco", ho avuto l'occasione di conoscere Luca e da subito con grande entusiasmo ha accolto e sfogliato "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci", che in seguito ha accuratamente recensito in questo suggestivo video.

"IL PENDIO BIANCO" Recensione di LUCA ROTA

Luca Rota esplora paesaggi e scrive raccontando di montagna e ambiente. All'interno del suo blog ha recensito il libro "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci".
 
"IL PENDIO BIANCO" DI MANUEL RIZ, UNA "STORIA SOCIALE DELLO SCI" DIVERTENTE E ILLUMINANTE
 
Di libri sulla storia dello sci ce ne sono a bizzeffe e ne hanno sviscerato gli aspetti più noti e celebrati, raccontando in varie forme letterarie e simili sostanze come da due semplici assi  di legno si sia arrivati a tutto ciò che l'attività  sciistica è oggi, soprattutto dal punto di vista ludico-ricreativo.  Più raramente si sono toccati gli aspetti sociali dello sci: ma potrebbe essere un tema tanto importante e imprescindibile quanto mlto meno l'appeal altri legati al divertimento di fare curve sulla neve, dunque da relegare a tomi elucubrativi altrettanto barbosi da leggere.
 
Invece no,  perché una delle più belle storie sociali dello sci che abbia mai letto è una graphic novel che, sorprendentemente (ma solo di primo acchito) coi suoi disegni, le vignette e i fumetti con il testo ovviamente "minimizzato" al formato, non solo non banalizza affatto gli aspetti sociali della pratica sciistica dalle sue origini fino a ogii ma ne rende ancora più evidente, chiaro e interessante il portato sulla relazione che nei millenni l'uomo ha intrattenuto e intratttiene con le montagne innevate, la quale appunto va ben oltre gli aspetti ricreativi o agonistici dello sci.
 
Un piccolo grande prodigio narrativo e editoriale del genere lo ha compiuto Manuel Riz, con il suo Il pendio bianco. Storia sociale dello sci (Diabolo Edizioni 2025, pagg.224), un libro - lo ribadisco - veramente tra i più belli, divertenti e intriganti che abbia mai letto sullo sci e in generale sul rapporto tra l'uomo e la montagna invernale, la più dura e ostica da vivere alla quale tuttavia le genti che hanno scelto di abitarla stanzialmente si sono dovute gioco forza adatttare, sottomettendosi alle sue condizioni spesso estreme ma, almeno riguardo la neve, riuscendo a "comandarne" la presenza grazie a un'invenzione talmente semplice e ovvia, all'apparenza, quanto obbiettivamente geniale - un paio di sci, appunto.
D'altro canto Riz conosce bene lo sci: montanaro la dino di Canazei, tra le Dolomiti di Fassa, prima sciatore agonista e poi maestro di sci, diplomato all'Accademia di Brera, docente di arte e immagine, studioso di culture e tradizioni della sua terra, fumettista, ha preso tutte queste sue skills - come direbbero i giovani -, le ha "proiettate" sulle montagne che fanno da sfondo alla sua vita e vi ha elaborato una narrazione  grafico - letteraria che riesce a raccontare con pari dettaglio e suggestioni come si è sviluppato  l'uso degli sci  a supporto dell'evoluzione  della cività umana, dai primi semplici assi ricurvi di legno  con i quali i cacciatori di 5-6000 anni fa riuscirono a inseguire le prede in fuga sulla neve in maniera ben più efficiente di prima, fino al turismo sciistico industriale di oggi, coi suoi giri d'affari miliardari ma pure con la sua crescente insostenibilità ambientale, ecologica ed economica posto di fronte alle conseguenze della crisi climatica in divenire.
 
Nel mezzo il libro  offre una gran messe di storie, aneddoti, cronache su cose persone che in qualche modo hanno spinto in avanti la storia dello sci, curiosità, riflessioni sul valore simbolico e materiale dello sci che, come detto, il formato della graphic novel rende costantemente divertenti e intriganti da leggere ma non per questo meno profondi e capaci di offrire al lettore la possibilità di comprendere meglio cosa ha fatto lo sci all'uomo (e per l'uomo) sulle montagne e quanto ci sia da riflettere sui suoi sapetti  storico-sociali. Ancor oggi che, come detto, il cambiamento climatico rischia di rendere l'attività sciistica sempre più marginale ed emarginata a quote alte e su pochi versanti. Ma pure considerando che  se lo sci ha assunto  nel tempo anche aspetti sociali - dunque sociologici - e in vari modi ha influenzato la presenza dell'uomo sulle montagne  e la relazione culturale che lo ha legato con i territori, gli ambienti  e i paesaggi delle terre alte, anche lo sci, che oggi consideriamo quasi solo un qualcosa  che ci fa divertire e svagare, può avere anche un valore politico. E d'altro canto il turismo sciistico di massa contemporaneo non diventa spesso uno strumento di azione politica più o meno virtuosa, più o meno strumentale, più o meno impattante su quei paesaggi montani. e cos'è, in fin dei conti la politica, se non ancora noi - che siamo la società e dunque elaboriamo e forniamo anche la natura sociale dello sci?
 
Eccco anche perchè il pendio bianco è un libro così importante e illuminante - restando costantemente, inesorabilmente divertente. Insomma, da leggere senza alcun dubbio. 

NEW YORK TIMES - The Athletic 23.2.2026

 
The Athletic è un sito web di notizie sportive del New York Times. Durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina la giornalista Rebecca Tauber, incuriosita dalle numerose bandiere ladine esposte sui balconi delle case private, ha fatto visita alla redazione della Usc di Ladins di Vigo di Fassa approfondendo con la capo redattrice la storia di questa minoranza etnica e le criticità di questi giochi.
 
L'articolo fa emergere il fatto che nonostante molte gare si siano svolte nel cuore di una delle valli ladine, il comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il loro governo non abbiano preso in considerazione in nessun modo la realtà locale nonostante molti madrelingua ladini siano atleti, volontari, personale di hotel, rifugi o ristoranti.
La giornalista fa accenno anche alle vignette presenti sulla prima pagina del settimanale: "La Usc di Ladins è piena di articoli che criticano i giochi e la loro mancanza di rappresentanza (...), nelle ultime settimane ha intervistato gli atleti ladini italiani che gareggiano a casa e ha pubblicato vignette che criticano i costi finanziari e ambientali di ospitare un evento così massiccio."
 
Per leggere l'articolo completo CLICCA QUI
 
 

ARCIPELAGO VERTICALE - Foto Forum - Bolzano

ARCIPELAGO VERTICALE è una mostra collettiva che si è svolta presso il Foto Forum di Bolzano dal 10 marzo al 2 maggio curata da Beatrice Citterio che attraverso un'analisi visiva delle criticità del modello olimpico invernale e della sua legacy, ne mette in discussione pratiche e immaginari, evidenziandone la dipendenza strutturale dallo sfruttamento delle risorse locali, in particolare naturali e culturali.


Per questa esposizione sono stato invitato ad esporre due tavole a fumetti pubblicate su La Usc di Ladins e su Il Manifesto, riguardanti tematiche ambientali e di sfruttamento del territorio, insieme a fotografie, illustrazioni e progetti di: Beatrice Citterio, Francesco Marinelli, Jonathan Coen, Laboratorio OffTopic, Leonhard Angerer, Marco Gasparic (Broken Window Theory), Rob Hornstra, studentesse e studenti dei seminari di fotografia Bauer Anatomia e Dinamica di un Territorio in collaborazione con Dolomiti Contemporanee e TeSAF (UniPa), Teresa de Toni, Till Aufschlenger.
 
 


TRAIL 12.3.2026

 
Questo servizio televisivo, a cura della giornalista Cecilia Mazzel  della RAI Ladinia di Bolzano, è andato in onda sul TG Ladino Trail il  12 marzo 2026 in occasione della presentazione della mostra ARCIPELAGO VERTICALE curata da Beatrice Citterio presso il Foto Forum di Bolzano.

"IL PENDIO BIANCO" - Predazzo 5.3.2026

La biblioteca LA STAZIONE / Destinazione cultura di Predazzo, è uno spazio innovativo sia nelle forme che nel contenuto: il termine "Stazione" evoca subito l'idea di un luogo di passaggio, ma anche di incontri, di partenze, di arrivi. LA STAZIONE è uno spazio aperto a tuttǝ dove è bello stare, incontrarsi e partecipare alle attività proposte.
 
 
Il 5 marzo sono stato invitato a presentare "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci" in questo bellissimo luogo di condivisione insieme a Luciana Cincelli, un'ottima compagna di discesa fuoripista, che ha coinvolto sia me che il pubblico non solo con le storie dei personaggi presenti nel graphic novel, ma anche con profonde riflessioni sul futuro dello sci e dell'ambiente montano. 

"IL PENDIO BIANCO" - Innovacomix - Lugano

 
Innovacomix è un festival internazionale dedicato al fumetto che si tiene a Lugano nella splendida cornice di Villa Ciani. Non è solo un festival, ma un vero e proprio spazio di scoperta e confronto dedicato alla nona arte. Accanto al concorso internazionale, propone un programma variegato che spazia fra mostre, incontri con gli autori, workshops e conferenze, pensati per coinvolgere tanto i professionisti quanto il grande pubblico.

In questa seconda edizione di Innovacomix sono stato ospitato in compagnia di 18 fumettisti svizzeri e 40 autori internazionali, dal 28 febbraio al 1 marzo 2026; su invito del direttore artistico Ludwig G.Maglione, ho avuto la possibilità di presentare "Il pendio bianco - storia sociale dello sci" insieme all'autore di "Connie" Gianluca Maconi con la moderazione di Alino.

LA RIVISTA DEL CAI - Marzo 2026

 

Recensione su La Rivista del CAI del libro "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci". La Rivista del CAI è un periodico bimestrale che propone uno sguardo consapevole e profondo sulle montagne italiane, abbracciando cultura e tematiche ambientali, le cui rubriche sono affidate a grandi firme del giornalismo di montagna, ma anche ascrittori, alpinisti, studiosi.

IL PENDIO BIANCO

La prima storia dello sci a fumetti, dalla preistoria a oggi. Si presenta così questo curioso volume che fa ridere e fa imparare, in cui la graphic novel incontra la narrazione storica e divulgativa, in un racconto pieno di aneddoti, curiosità, riflessioni sul valore simbolico e materiale dello sci, al centro del rapporto millenario fra l'uomo e la montagna. Prima di diventare disciplina olimpica, status symbol o passione pura per milioni di persone, lo sci fu una tecnologia con molti risvolti sociali. Manuel Riz è fumettista, maestro di sci e amante della cultura e delle tradizioni alpine, soprattutto quelle ladine della sua Canazei, dove vive. 

"IL PENDIO BIANCO" - Trento 8.2.2026

Il progetto GIMME FIVE è nato per offrire al pubblico, durante tutti i cinque fine settimana olimpici e paralimpici, talk laboratori e presentazioni letterarie a tema, tutti appuntamenti ospitati all'interno degli ambienti dell'ex Niccolini in Piazza Cesare Battisti a Trento.

 

Domenica 8 febbraio ho presentato il mio graphic novel. "Il pendio bianco - Storia sociale dello sci", seguita da un'attività pensata per le famiglie, ovvero un laboratorio di disegno partendo dagli sciatri e personaggi storici presenti nel libro.

 

"IL PENDIO BIANCO" - Val Serina (BG) 31.1.2026

La Val Serina e lo sci condividono una storia profonda e duratura: dai primi del Novecento, il "pendio bianco" non è stato solo uno sport, ma lavoro, socialità, crescita e identità collettiva. Uno spazio vissuto, attraversato, costruito da un'intera comunità.

 
Sabato 31 gennaio, presso il ristorante Quattro Cime di Zambla Alta, sono stato invitato a partecipare all'iniziativa "Il pendio bianco. Storia sociale dello sci... in val Serina" promossa dalla Biblioteca comunale di Oltre il Colle (BG). In questo incontro ho dialogato insieme a Paolo Maurizio, figura storica dell'associazionismo legato allo sci in valle, e agli olimpionici della Val Serina: Pieralberto Carrara, Arduino Tiraboschi, Angelino Carrara, Benedetto Carrara, Enrica Carrara e Sergio Bonaldi.
Il confronto fra il mio graphic novel e le testimonianze dirette degli atleti della valle ha offerto uno sguardo originale sulla storia dello sci, intrecciando memoria, esperienza e territorio.