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XKI

XKI è una spilla che ho creato per la stagione invernale 2023/24, prendendo spunto dal logo del social network X, utilizzato per lo scambio di notizie e messaggi rapidi, che da alcuni mesi ha sostituito il precedente twitter.

Nel mio caso ho denominato XKI il "primo social network d'alta quota", che consente alle persone di comunicare fra loro nei momenti di pausa durante l'attività sciistica, non utilizzando alcuna app o mezzo tecnologico come gli abituali social, ma solo con l'incontro diretto tra individui che hanno la comune passione per lo sci.

 

Molto spesso nel corso dell’adrenalinica attività sciistica, si è meno imbarazzati nel far conoscenza o scambiarsi due battute con degli estranei, probabilmente anche grazie all’aria pungente, incantati dalla bellezza del paesaggio o eccitati dalle proprie performance lungo i ripidi pendii.

Durante quest’inverno ho avuto modo di chiacchierare con molti sciatori durante la coda all’impianto, la salita in seggiovia o compresso in funivia, seduto a tavola nel rifugio o all’après ski; così in quegli intervalli, che solitamente sfrutto per adocchiare lo smartphone, si è sostituito lo sguardo e la voce delle persone che avevo di fronte, creando una reale interazione, che si è di volta in volta conclusa consegnando al mio interlocutore la spilla di XKI, che potrà portare appuntata con sé fino allo scioglimento primaverile delle piste da sci.










MI PIACE

Negli ultimi anni, all’interno della nostra quotidianità, si è diffuso sempre più prepotentemente l’utilizzo dei “social” che spesso influiscono sul nostro umore, pensieri e aspettative giornaliere. Il rituale di postare più o meno regolarmente immagini o testi, e la conseguente attesa di ricevere l’approvazione del famigerato MI PIACE, molto spesso avviene fra le pareti domestiche in momenti in cui vogliamo rilassarci e svagarci, anche con contenuti più leggeri, dopo una giornata di lavoro o di studio.

In particolar modo il riscuotere un numero maggiore o minore di MI PIACE induce sempre più il fruitore ad una dipendenza da notifica e da gratificazione, portando spesso i soggetti più fragili ad affidare il valore di sè virtualmente alla rete.

 
Il progetto che ho divulgato sul canale instagram @dolomites.show ha avuto l’intento di coinvolgere e provocare il follower che, dopo aver seguito delle precise indicazioni, è stato invitato ad uscire dal proprio tepore casalingo, per andare a prendersi il MI PIACE in una zona fuori dal paese, a piedi, in mezzo alla neve ad una temperatura sottozero; con l’intento di smuovere il corpo ed il pensiero nel ricercare e ricevere un “vero” MI PIACE. 

Pur non sapendo esattamente cosa avrebbero rinvenuto in quel luogo, le persone più motivate e propense a stare al gioco, arrivati a destinazione si sono ritrovati nel bel mezzo di un prato innevato davanti ad un alberello, con appesi gli ambiti MI PIACE, ovvero veri e propri biscotti a forma di cuore da gustare nelle fredde giornate invernali.

 
Il progetto MI PIACE ha reso complice e protagonista lo spettatore di @dolomites.show, che si è portato a casa il suo “vero” e meritato MI PIACE, non banalmente ricevendolo sul proprio schermo, ma muovendosi nella natura utilizzando i propri sensi. Ringrazio tutti i partecipanti a questa “azione” che hanno reso reale una prassi abitualmente virtuale.

BOSTRICUS TYPOGRAPHUS

Durante le ultime stagioni estive in diverse aree dolomitiche hanno fatto la loro comparsa delle estensioni di bosco di abete rosso colpite dal BOSTRICUS TYPOGRAPHUS (insetto dell'ordine dei coleotteri) che, dopo la tempesta Vaia, ha ulteriormente danneggiato molte foreste, con il conseguente taglio di un gran numero di piante per tentare di bloccarne la rapida diffusione.

Il progetto che ho divulgato sul canale Instagram @dolomites.show ha avuto lo scopo di coinvolgere lo spettatore/follower che, dopo aver seguito delle precise indicazioni, è stato condotto in prima persona nei luoghi dove il Bostrico in Val di Fassa ha avuto maggior diffusione, facendolo a sua volta diventare attore principale della performance: volto alla ricerca di un famigerato "pacchetto" con all'interno uno stencil ad edizione limitata.

L'immagine surreale e poco rassicurante presente nella confezione, rappresenta la situazione attuale di molte piante senza vita che stringono fra le dita scheletriche il piccolo bostrico, causa principale del loro abbattimento.
Grazie all'entusiasmo e la partecipazione dei giovani audaci che si sono messi in gioco da subito senza esitazioni, è emersa l'importanza della salvaguardia del nostro ambiente fragile, con la speranza di una sua rigenerazione futura. Talpai a duc!